Chi Siamo

Il Centro è di chiara matrice Cattolica e d’impegno di Apostolato, accetta e riconosce il Magistero della S.Chiesa Cristiano Cattolica e dei Romani Pontefici. Esso è attivo sul piano culturale ed ha un raggio d’azione che abbraccia tutto il territorio nazionale italiano; non persegue alcuna finalità di lucro; ha come solo scopo quello di far conoscere, ricordare e devotamente amare la figura di Sua Santità Papa Giovanni Paolo I°, al secolo Albino Luciani, salito al soglio Pontificio il 26 agosto 1978 e prematuramente morto il 28 settembre 1978.

Il nostro libro

E’ finalmente disponibile il libro scritto dal ns. Presidente, Omar Tavola, insieme all’amica e consigliera dell’Associazione Adele Adani. Come si desume dal titolo, l’obiettivo era quello di portare in luce aspetti sconosciuti della vita del caro Don Albino, con particolare attenzione al suo intenso operato prima della elezione a Pontefice. Il libro espone anche curiose coincidenze tra la vita degli autori e quella di Luciani, e i primi passi nella fondazione del Centro Culturale.

Il lettore noterà come i problemi attuali di maggiore risonanza – i valori della famiglia, l’importanza della fede, la situazione pericolosa del pianeta danneggiato dall’uomo – furono già oggetto di attenzione da parte di Luciani, 50 anni fa.

Una persona speciale

Si sono svolti, nel pomeriggio di mercoledì 07 settembre 2016 nella parrocchia di Brongio, i funerali di Domenico Lamura Della Franca, mancato nei giorni scorsi a soli 57 anni. Nel 2009 l’uomo – da tutti conosciuto come Mimmo – era stato tra i fondatori del Centro Culturale Giovanni Paolo Primo, ed era tra i Soci più attivi, detenendo sino alla sua scomparsa la carica di Presidente del Collegio dei Provibiri.
”Mimmo era un volontario, ma soprattutto un amico della nostra associazione” ci ha detto Omar Tavola, fondatore e presidente del Centro, nato per far conoscere la figura di Papa Giovanni Paolo Primo, al secolo Albino Luciani. ”Ha aiutato molte persone in questi anni: in tanti gli volevano bene e a dimostrarlo sono le molteplici testimonianze che abbiamo raccolto in questi giorni. Aveva sempre una parola buona per tutti: lui, invece, ha portato la sua Croce in silenzio”. Il 57enne di Garbagnate Monastero, grande appassionato di lettura e particolarmente legato alla figura di Monsignor Luigi Novarese, si è infatti spento a causa di una grave malattia che aveva scoperto nei mesi scorsi e che in poco tempo lo ha strappato alla vita. ”Desideriamo ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno partecipato al nostro lutto” ha concluso Omar Tavola. (Tratto da “Casateonline”)

Grazie, Mimmo, per tutto quello che hai fatto per Noi !!!!!

La devozione mariana di Luciani

Visita della Nostra Delegazione al Santuario di Pietralba – Luglio 2020

In tempi di vacanze estive ci piace ricordare come le trascorreva il caro Albino Luciani.

Fin da bambino egli fu educato in un ambiente mariano. La Madre recitava con lui l’Ave Maria fin da quando lo teneva sulle ginocchia; ogni sera a casa i nonni e l’intera famiglia recitavano il Rosario. Frequenti erano le visite ai santuari mariani. È accertato che nel 1927 Albino e il suo parroco camminarono per ben 70 chilometri in pellegrinaggio per raggiungere il santuario della Madonna di Pietralba. Luciani disse che è impossibile concepire la nostra vita, la vita della Chiesa senza il Rosario, le feste mariane, i santuari mariani e le immagini della Madonna. La sorella Nina ha raccontato che non poteva stare senza fare visita alla Vergine e che raccomandava sempre di restare fedeli alla preghiera, in particolare del Rosario.

Sono tantissime le sue omelie, i discorsi, gli interventi sulla Vergine, sulla tenerezza della madre di Gesù, sulla Madonna come Madre della Chiesa, sulla maternità di Dio. Le sue intuizioni sul ruolo di Maria nella storia e nella evangelizzazione, così come nel cuore della Chiesa e del mondo, si sono rivelate profetiche. Lui recitava il Rosario ogni giorno in intimità con il Signore e con Maria. Era tanta la tenerezza che lo coglieva quando si dedicava a questa orazione da scrivere: «Quando parlo da solo a Dio e alla Madonna la mitra, lo zucchetto, l’anello scompaiono; mando in vacanza l’adulto e anche il vescovo, per abbandonarmi alla tenerezza spontanea che ha un bambino davanti a papà e mamma». Quello di Pietralba era e restò sempre il suo santuario preferito. Dal 1967 al 1977, quando era già patriarca di Venezia e poco prima di diventare Pontefice, Luciani passò le vacanze estive proprio a Pietralba. Durante il suo soggiorno del 1975 – dal 21 al 31 luglio – sostando presso il Santuario lasciò questa dedica sul Libro degli Ospiti:

“Ammirato, benedicendo il Signore, con venerazione alla Madonna di Waldrast.

23. 7. 1975. Albino card. Luciani, patr. di Venezia” .

La visita del futuro Pontefice è ricordata anche da un bassorilievo posto all’interno del santuario mariano tirolese con la scritta:

“Papst Johannes Paul I war am 23. 7. 1975 hier in Maria Waldrast.

Damals war Albino Card. Luciani Patriarch von Venedig”

(Papa Giovanni Paolo I è stato qui il 23 luglio 1975 in Maria Waldrast.

All’epoca il cardinale Albino Luciani era patriarca di Venezia).

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